LETTERATURE COMPARATE

LINGUISTICA E LETTERATURA
COMPARATA 2012


Letteratura Comparata

 

LETTERATURA NORMATIVA TRA 400 e 500


 

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... un altro contributo alla scienza comparatistica che nelle lettere non ha ancora una vera e propria "scuola" italiana.

Nell'insegnamento di Letterature Moderne Comparate
curato dal Prof. Sandro Maxia.

Linguistica e Letteratura comparata - Anno 2012 

di Massimo Marongiu 

Copyright M. Marongiu
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Exempla di norma e regola nel ‘400 e ‘500

 

Lo scenario che abbiamo intrecciato nel nostro saggio sui Trovatori occitani, con un contesto che vedesi fronteggiarsi latino e volgare anche con conseguenze storiche molto discusse, come ad esempio la Crociata degli Albigesi, cambia con l’Umanesimo Rinascimento: - il “corpus” greco e latino, con quello volgare tendono a diventare un tutt’uno in ambiente ecclesiastico e laico e questo processo ebbe una forte accelerazione con l’avvento della Stampa.[1]

Facciamo due esempi eclatanti di codesta commistione: - “Quando intorno al 1440 Cosimo de’ Medici volle ordinare la libreria di “Santo Marco” in Firenze, si rivolse a Tommaso Parentucelli, che in seguito, presi gli abiti talari, diventò Papa col nome  di Niccolò V.”[2]  E d’altra parte, in forma di chiasmo,  ricordiamo Leonardo, che ritiratosi a vita privata, inforco’ gli occhiali (di sua invenzione) e si mise di buona lena a studiare latino e greco, a lui del tutto ignoti sino ad età avanzata.

In ogni caso, tale commistione si accentuera’ nel quattrocento soprattutto per il fenomeno della stampa a caratteri mobili, che raggiungera’ in quel periodo, la sua piena compiutezza come fenomeno manifatturiero e culturale. Ciò non vuol dire che il Codice cartaceo perda di sua importanza, innanzitutto per la massiccia importazione dagli arabi della carta e il parziale  spostamento dai centri monastici alle Università della copiatura, chiosatura e rifacimento dei Codici che ne aumento’ naturalmente la sua diffusione globale. Il caso più celebre è a Bologna sotto i portici del Paviglione dove si collocano gli stationarii, che producono e vendono i Codex[3]. I Codex venivano divisi in fascicoli dati in copia a più persone e venduti anche separati (peciae). Nel ‘400 i Codex erano comunque molto più numerosi dei libri  a stampa e continuarono ad essere il veicolo principale del sapere almeno per un secolo dopo La Bibbia 42 (1455). L’Italia non ebbe un ruolo di secondo piano in questo processo, anzi, intorno al 1470 comparvero a Venezia i primi Stampatori e in breve in Veneto, adattando i vecchi torchi agricoli,  si crearono un numero considerevole di stamperie, con una densita’ per popolazione maggiore a qualsiasi altro paese. Venezia e il veneto/lombardo,  divennero il fulcro di gran lunga più importante del libro a stampa in tutta Europa.[4]

Ci si chiederà perché questi lineamenti storici sono stati tracciati per il nostro titolo - progetto.  Dopotutto “Norma” è “Regola Generale”[5]. e i lineamenti son lacerati da forti contraddizioni e opposizioni:  latino-volgare, Italia Unita-Principe, Monasteri-università, ecclesiastico-laico.

Tra ‘400 e ‘500 forse in questa difficoltà ad orientarsi per chiunque in tali contraddizioni feconde ma laceranti, sono nati innumerevoli libri normativi e di regola che avrevvero dovuto o voluto formare una sorta di bussola per orientarsi nelle novita’ che la storia proponeva. Noi ne abbiamo scelto alcuni che abbiamo ritenuto più significativi:

- Il Galateo di Monsignor della Casa

- Il Principe di Macchiavelli

- I libri della Famiglia di Leon Battista Alberti

- Il Cortegiano di Baldassarre Castiglione

         Son tutti fenomeni di lunga durata e di autori eccellenti. Leon Battista Alberti, archetipo del Rinascimento, con Brunelleschi è considerato il più grande architetto del XV secolo; Macchiavelli è considerato il fondatore della scienza politica; il Galateo, fino al rifacimento dell’Ottocento, quando e’ stato riscritto, è stato il Sestante indiscusso per la misura nel comportamento; il Cortegiano, grazie alla stampa, è stato il libro più venduto del XVI – XVII secolo, superando anche la Bibbia come tiratura di copie, ed fu un esempio mirato soprattutto dalle Nobiltà e alle classi alte, cosi’ come ai Mercatanti medi e piccoli.

         Insomma sono libri che per il ‘400 e il ‘500 hanno lasciato un segno normativo forte, di progresso della regola nell’attitudine al ragionamento e all’agire assennatamente e con giudizio nelle piccole e grandi cose.[6]

Non in modo trito ma vitalizzante si puo’ affermare che non siano storia ma l’abbiano fatta.



[1] La Stampa più tardi fu strumento politico religioso con la Riforma.

[2] Armando Petrucci – Le biblioteche antiche – Letteratura Italiana – EINAUDI 1983 p. 547

[3] www.storiadellastampa.unibo.it/noframes/storia.html

[4] Per le altre città e le differenziazioni delle materie per linee geografiche vedasi ibidem 2/3

[5] Rizzoli Larousse – voce Norma vol. X p. 601

[6] Sul periodo e sugli autori da un punto di vista storico vedasi: Letteratura Italiana Laterza; vol. 12 Alberti, Leonardo e la crisi dell’Umanesimo; vol. 17 Machiavelli; vol. 19 Lirica, poemi e trattati civili del Cinquecento -Bari – Latera ‘79